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	<title>Speciale bambini Archivi - Porto Antico di Genova</title>
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	<description>La piazza sul Mediterraneo</description>
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	<title>Speciale bambini Archivi - Porto Antico di Genova</title>
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		<title>CDBR Summer Camp: il Centro Estivo de La città dei bambini e dei ragazzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[claudiatirasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2019 09:41:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[La città dei bambini e dei ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale CDBR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il secondo anno ritorna il CDBR Summer Camp, il...</p>
<p>L'articolo <a href="https://testing.portoantico.it/magazine-news/centro-estivo-bambini-summer-camp/">CDBR Summer Camp: il Centro Estivo de La città dei bambini e dei ragazzi</a> proviene da <a href="https://testing.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per il secondo anno ritorna il <strong>CDBR Summer Camp</strong>, il centro estivo de La città dei bambini e dei ragazzi della durata di 11 settimane dedicato <strong>ai bambini della scuola primaria</strong>.</p>
<p><strong>CDBR Summer Camp</strong> unisce gioco e scienza e permette ai bambini di imparare e divertirsi contemporaneamente. Laboratori a tema &#8220;scienza e tecnologia&#8221;, gite emozionati, visite a strutture interessanti, momenti di svago e attività all’aria aperta!</p>
<h2>Caccia al Centro Estivo.</h2>
<p>La fine dell&#8217;anno scolastico si avvicina. Se per i bambini l’estate è un periodo spensierato, per i genitori può rivelarsi complicata: la domanda che quasi tutti si fanno è :</p>
<blockquote><p>&#8220;E ora dove metto i bambini?&#8221;</p></blockquote>
<p><a href="https://testing.portoantico.it/strutture/la-citta-dei-bambini-e-dei-ragazzi/">La città dei bambini e dei ragazzi</a> vuole portare la sua proposta, pensata su misura di tutte le famiglie che cercano qualcosa di originale, con un programma molto vario e un <strong>intrattenimento di qualità</strong>.</p>
<h2>Summer Camp: dai 6 agli 11 anni.</h2>
<p><strong>Undici settimane</strong> da passare insieme, con <strong>personale qualificato</strong> che seguirà i vostri ragazzi per tutto il tempo, tra laboratori scientifici e creativi, letture e meravigliose gite per esplorare i mondi di scienza, tecnologia, arte, letteratura.</p>
<p>Tante attività per <strong>stimolare la mente dei ragazzi</strong>, senza dimenticare un po&#8217; di sana attività fisica in piscina e &#8211; per fare felici i genitori stanchi e desiderosi di ferie &#8211; un aiuto concreto con i compiti delle vacanze.</p>
<p>Ogni settimana, ci sarà un giorno dedicato alla gita. L&#8217;uscita potrà svolgersi a pochi metri di distanza – come all&#8217;<strong>Acquario</strong> oppure al <strong>Genoa Port Center</strong> o alla <strong>Biblioteca E. De Amicis</strong> – o un po&#8217; più distante in città – per esempio al <strong>Museo di Storia Naturale</strong> – oppure avere il sapore della gita fuori porta, con le visite all&#8217;<strong>Istituto Italiano di Tecnologia</strong>,<strong> l&#8217;Osservatorio Astronomico del Righi </strong>o il<strong> Museo Paleontologico di Campomorone.</strong></p>
<p>[button color=&#8221;blue&#8221; size=&#8221;normal&#8221; alignment=&#8221;none&#8221; rel=&#8221;follow&#8221; openin=&#8221;_blank&#8221; url=&#8221;mailto:info@cittadeibambini.net&#8221;]CHIEDI INFO SUL CENTRO ESTIVO[/button]</p>
<h2></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tutte le risposte che volete sul Centro Estivo:</h2>
<p>Avrete sicuramente tantissime domande, quindi proveremo a darvi una risposta in maniera sintetica.</p>
<h3>Chi può partecipare al Centro Estivo?</h3>
<p>Il centro estivo de La città dei bambini e dei ragazzi si rivolge a bambini e ragazzi della scuola primaria, di età compresa tra i <strong>6 e gli 11 anni</strong>. Per realizzare un centro estivo di alta qualità abbiamo deciso di limitare la partecipazione a <strong>non più di 20 bambini contemporaneamente</strong>.</p>
<h3>Quando si svolge?</h3>
<p>Per venire incontro alle esigenze dei genitori abbiamo pensato a un <strong>pre-summer camp</strong> di tre giorni proprio dal giorno dopo la fine della scuola, quindi <strong>dal 12 al 14 giugno</strong>. Poi, a partire da <strong>lunedì 17 giugno</strong> il centro estivo proseguirà senza interruzioni fino al 09 agosto. Dopo una breve pausa riprenderà dal 26 agosto e fino al 13 settembre, giusto in tempo per l&#8217;inizio (anche quest’anno molto posticipato) del nuovo anno scolastico.</p>
<h3>Dove e con quale orario?</h3>
<p>Ogni giorno i ragazzi saranno accolti presso La città dei bambini e dei ragazzi dalle ore 08:00 alle 09:00, orario di inizio delle attività giornaliere, mentre l&#8217;uscita è le ore 16:00 e le ore 17:00.</p>
<h3>Quanto costa il Centro Estivo?</h3>
<p>Per il pre-summer camp (12-14 giugno) il costo è di <strong>€ 90,00</strong>.</p>
<p>A partire dal 17 giugno invece il costo per ogni bambino è di <strong>€ 130,00</strong> a settimana, ma se ne acquistate insieme (anche non consecutive) un minimo di tre il prezzo dalla terza settimana è di <strong>€ 115,00.</strong></p>
<p>E se avete due o più bambini, dal secondo bambino in poi il prezzo è di <strong>€ 120,00</strong> a settimana.</p>
<p>Tutte le soluzioni prevedono <strong>tre pasti inclusi</strong> che verranno somministrati presso alcuni ristoranti e locali del Porto Antico.</p>
<h3>È possibile fare un ingresso giornaliero?</h3>
<p>Quest’anno no. Per un problema di gestione delle prenotazioni e dare la precedenza a chi ha prenotato la settimana intera, abbiamo deciso di <strong>non effettuare l’ingresso giornaliero.</strong></p>
<h3>Come faccio ad iscrivermi al Centro Estivo?</h3>
<p>Per prenotare il posto per una o più settimane è sufficiente recarsi presso la biglietteria de La città dei bambini e dei ragazzi. I posti a settimana sono <strong>solo 20</strong>, quindi affrettatevi!</p>
<p>[button color=&#8221;blue&#8221; size=&#8221;normal&#8221; alignment=&#8221;none&#8221; rel=&#8221;follow&#8221; openin=&#8221;_blank&#8221; url=&#8221;https://testing.portoantico.it/wp-content/uploads/2019/04/centro-estivo-cdbr-2019-HR.pdf&#8221;] SCARICA IL VOLANTINO [/button]</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Ulteriori Info sul Centro Estivo:</h2>
<p>Per ulteriori informazioni <strong>potete recarvi alla biglietteria</strong> de La città dei bambini e dei ragazzi oppure utilizzare i seguenti contatti:</p>
<h4>Tel. 010 2485790<br />
<a href="mailto:info@cittadeibambini.net">info@cittadeibambini.net<br />
</a><a href="http://www.cittadeibambini.net">www.cittadeibambini.net</a></h4>
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		<title>IIT porta i Giochi Robolimpici a La città dei bambini e dei ragazzi</title>
		<link>https://testing.portoantico.it/editoriali/news/giochi-robolimpici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[claudiatirasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 15:14:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[IIT]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La città dei bambini e dei ragazzi diventa sempre più...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La città dei bambini e dei ragazzi</strong> diventa sempre più tecnologica e robotica con la nuova installazione <strong>Giochi Robolimpici</strong>. <strong>Dal 6 aprile</strong> sarà possibile scoprire come pensa, guarda e si nutre un robot!</p>
<h2>Giochi Robolimpici: insieme a IIT per conoscere i robot.</h2>
<p>Dopo aver esplorato la nascita del sistema solare nel 2017 con INFN e aver indagato i legami tra la musica e i diversi organi del corpo umano nel 2018 grazie ad Assobiomedica, per il 2019 <strong>lo spazio dedicato alle installazioni temporanee</strong> de <a href="http://www.cittadeibambini.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La città dei bambini e dei ragazzi</a> ospiterà una nuova serie di contenuti interattivi realizzati da <a href="https://www.iit.it/">IIT – Istituto Italiano di Tecnologia</a>.</p>
<p>Una della eccellenze della nostra città, già <em>partner</em> della struttura in numerose attività didattiche e ludiche, amplia da quest’anno la sua presenza con una grande parete attrezzata per scoprire<strong> il mondo della robotica</strong> sotto una nuova luce.</p>
<h2>Anche i robot sono atletici.</h2>
<p>Quando pensiamo alla robotica vengono subito in mente calcoli complicati e algoritmi indecifrabili. Qui impareremo a conoscere <strong>come è fatto un robot, come funziona</strong> e come fa ad essere così bravo a svolgere tanti compiti diversi.<br />
In modo semplice, diretto e molto divertente comprenderemo come funziona un robot attraverso semplici passaggi e vere e proprie attività sportive!</p>
<blockquote><p>Saltare, giocare, toccare: i giovani scienziati-atleti dovranno saltare il più possibile per produrre energia e ricaricare le pile del loro amico tecnologico, dovranno aiutarlo a ritrovare la strada quando si perderanno fra la folla, dovranno giocare con lui e aiutarlo a &#8220;mettere in moto&#8221; i suoi neuroni e, ebbene sì, dovranno anche individuare quali sono gli algoritmi che fanno la spia.</p></blockquote>
<p>E invece di una medaglia, alla fine di questo divertente percorso robot e scienziato riceveranno insieme un simpatico <em>selfie</em> robotico! “Giochi robolimpici” sarà visitabile a La città dei bambini e dei ragazzi a partire dal 6 aprile.</p>
<p><strong>Attività inclusa nel biglietto di ingresso.</strong></p>
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		<title>The Art of The Brick®: arriva a Genova la LEGO-arte di Nathan Sawaya</title>
		<link>https://testing.portoantico.it/eventi/the-art-of-the-brick-genova-lego/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Cavazzuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2019 09:15:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura POP]]></category>
		<category><![CDATA[LEGO]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale bambini]]></category>
		<category><![CDATA[The Art of The Brick]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 12 marzo al 9 giugno 2019 arriva al Porto...</p>
<p>L'articolo <a href="https://testing.portoantico.it/eventi/the-art-of-the-brick-genova-lego/">The Art of The Brick®: arriva a Genova la LEGO-arte di Nathan Sawaya</a> proviene da <a href="https://testing.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 12 marzo al 9 giugno 2019 arriva al Porto Antico di Genova <strong>The Art of The Brick</strong> la prima grande <strong>mostra d’arte contemporanea</strong> di un autore che utilizza i <strong>mattoncini LEGO®</strong> come unico mezzo espressivo.</p>
<h2>Cos’è The Art of The Brick?</h2>
<p>The Art of the Brick è una mostra itinerante unica nel suo genere. Tutte le opere esposte sono creazioni di <a href="https://www.brickartist.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nathan Sawaya</a>, l’artista che utilizza come “materia prima” solamente i comuni <strong>mattoncini LEGO®</strong> che tutti conosciamo. Migliaia di mattoncini LEGO® per ogni opera, a dire il vero. <strong>Più di un milione di mattoncini</strong>, complessivamente.</p>
<h2>Chi è Nathan Sawaya?</h2>
<p>La mostra, che potrete visitare al <strong>Modulo 1 dei Magazzini del Cotone</strong>, nasce dal talento e dalle idee di <strong>Nathan Sawaya</strong>, ex avvocato newyorkese con il pallino dei mattoncini. Nathan ha abbandonato la sua carriera legale per realizzare il proprio sogno e dedicarsi a tempo pieno all’arte. Una bella favola o un progetto di vita ben riuscito? Decidete voi.</p>
<h3>La LEGO Arte.</h3>
<p>Grazie alla sue capacità, alla perseveranza e a una dose pressoché sconfinata di immaginazione, Nathan Sawaya è riuscito a fare ciò che a milioni di <a href="https://testing.portoantico.it/2018/acronimi-e-glossario-lego/">AFOL</a> sfugge: raggiungere una <strong>posizione di rilievo nel mondo dell’arte </strong>contemporanea elevando a rango di vera e propria arte le opere realizzate con i mattoncini LEGO®.</p>
<blockquote><p>&#8220;Per Nathan Sawaya il mattoncino è l’atomo di una nuova realtà, l’elemento base, il cromosoma con cui plasmare le proprie visioni.&#8221;</p></blockquote>
<h2>Mattoncini LEGO: ordinari e straordinari.</h2>
<p>Si, è vero, Sawaya usa dei comuni mattoncini di ABS, ma fate attenzione: le sue opere partono da un modulo semplice che, però, ha letteralmente <strong>milioni di possibilità</strong>. Pensate che combinando 6 mattoncini si possono ottenere <strong>915.103.765 combinazioni differenti</strong>. E guardando le sue opere sembra proprio che Sawaya voglia esplorarle tutte, queste combinazioni: è come se &#8211; per lui &#8211; il mattoncino fosse l’atomo di una nuova realtà, l’elemento base, il cromosoma con cui plasmare le proprie visioni.</p>
<h3>Mezzo e messaggio.</h3>
<p>Ma non è solo una questione di mezzo, ovviamente: nelle sue sculture (perché di questo si tratta) c’è sempre <strong>un messaggio forte</strong>. Le sue opere sono esteticamente piacevoli &#8211; a volte giocose &#8211; ma parlano di <strong>sentimenti</strong>,<strong> realazioni</strong>,<strong> costumi</strong>,<strong> comunicazione</strong>,<strong> arte, società</strong>. Insomma, parlano di noi esseri umani e lo fanno con un linguaggio immediato e diretto, in una specie di <strong>felice fusione tra la POP Art e Surrealismo</strong>.</p>
<h3>Arte familiare.</h3>
<p>Con The Art Of The Brick, Sawaya riesce a <strong>realizzare arte con strumenti comuni</strong>, ordinari: chiunque può confrontarsi con queste opere e capirne l’importanza soprattutto perché realizzate con un strumenti e tecniche familiari a bambini e adulti.</p>
<h3>La materia dell’arte.</h3>
<p>Sappiamo di vincere in partenza scommettendo sul fatto che a casa vostra ci sia qualche pezzo LEGO®. Il sistema di costruzioni modulari basato sul <a href="https://testing.portoantico.it/2018/lego-anniversari-record-curiosita/">mitico mattoncino 2&#215;4 ha più di 60 anni</a> e, in tutti questi anni, ha trovato ogni modo possibile per colonizzare le nostre case, ferire i nostri piedi e fornire propellente per la fantasia dei bambini. Anche negli studi di Sawaya qualche pezzetto c’è: nei suoi studi, tra New York e Los Angeles, <strong>ha accumulato più di 4 milioni di mattoncini</strong>. C’è da sperare che sia molto ordinato e che non cammini scalzo.</p>
<h3>Schizzi a matita.</h3>
<p>Per progettare le sue opere, che raggiungo dimensioni e peso notevoli, Nathan Sawaya parte schizzando le proprie idee con <strong>blocco e matita</strong>. Gli schizzi preliminari vengono trasferiti su una speciale <strong>carta millimetrata</strong> e &#8211; successivamente &#8211; seguono un <strong>complesso processo di costruzione</strong>.</p>
<h3>Colla, sì.</h3>
<p>Infinite possibilità e &#8211; senza dubbio &#8211; una reperibilità e facilità di lavorazione decisamente superiore al marmo: questo garantiscono i mattoncini della <a href="https://www.lego.com/it-it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">casa madre danese</a>. Ma è chiaro che il precisissimo sistema di interconnessione meccanica fra i mattoncini ha avuto il successo che ha avuto anche <strong>perché è reversibile</strong>. Cioè si può costruire e &#8211; successivamente &#8211; smontare. Un giorno una macchina, il giorno successivo una casa, poi un dinosauro, poi un’astronave, <strong>sempre con gli stessi pezzi o quasi</strong>. Questo è il gioco. Per tutti funziona così. Ma per Nathan Sawaya no, lui ha smesso di giocare e ha iniziato a fare arte e, quindi, è naturale che debba provvedere a <strong>fissare le sue opere nello spazio e nel tempo</strong>. Lo fa con una colla speciale e permanente con cui riveste ogni singolo mattoncino prima di assemblarlo. E se sbaglia a posarlo? Deve utilizzare lo scalpello, proprio come i grandi artisti del passato alle prese con la fredda pietra.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-16797 size-full" src="https://testing.portoantico.it/wp-content/uploads/2018/12/Yellow.png" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://testing.portoantico.it/wp-content/uploads/2018/12/Yellow.png 1200w, https://testing.portoantico.it/wp-content/uploads/2018/12/Yellow-300x225.png 300w, https://testing.portoantico.it/wp-content/uploads/2018/12/Yellow-1024x768.png 1024w, https://testing.portoantico.it/wp-content/uploads/2018/12/Yellow-768x576.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h2>Cosa troverete a The Art of The Brick.</h2>
<p>Nelle sale del Modulo 1 dei Magazzini del Cotone, la mostra The Art of The Brick si estende in diversi ambienti in cui si articolano le tematiche care all’artista.</p>
<h3>Oggetti comuni.</h3>
<p>Troverete oggetti comuni come vasi, colonne, mappamondi, mele o matite. Magari saranno <strong>matite alte 2 metri</strong>, ma comunque saranno proprio delle matite. Quelle gialle. O dei pastelli, magari.</p>
<h3>Espressione umana.</h3>
<p>Poi troverete una <strong>sezione di matrice autobiografica</strong> in cui l’autore indaga sull’espressione umana come con l’iconica scultura <em>Yellow</em> in cui un individuo, completamente giallo, si apre il petto lasciando fuoriuscire una cascata di mattoncini.</p>
<h3>Condizione umana.</h3>
<p>Molto toccante la serie di sculture dedicate alla condizione umana: riuscire a trasmettere concetti come amore, disperazione o perdita non è per nulla un gioco, altroché.</p>
<h3>I maestri del passato.</h3>
<p>L’artista &#8211; come è giusto che sia se parliamo di <strong>arte POP</strong> &#8211; si è anche confrontato con i grandi maestri del passato obbligando la memoria dei visitatori precedentemente riempita dalle opere di <strong>Rodin</strong>,<strong> Michelangelo</strong>,<strong> Degas o Munch</strong>, a combattere una nuova partita visiva giocata sul suo spigolosissimo campo.</p>
<h3>Stanza dei ritratti.</h3>
<p>E poi i ritratti. Una stanza dedicata ai ritratti. Ditemi voi se è facile interpretare una delle alte rappresentazioni dell’individuo utilizzando solo piccoli pezzetti di plastica! Si può? Si può.</p>
<h3>Pensa in Grande, pensa T-Rex.</h3>
<p>Ovviamente la mostra è adatta a un <strong>pubblico variegato</strong>, ma attira anche molti, moltissimi bambini che restano colpiti ed <strong>escono arricchiti e ispirati dal lavoro di Nathan Sawaya</strong>. Ed è proprio per deliziare i più piccoli che l’artista ha voluto realizzare qualcosa che li lasciasse davvero a bocca aperta. E se si vuole stupire un bambino cosa c’è di meglio se non <strong>lo scheletro di un dinosauro alto quasi sei metri e costruito con 80.020 mattoncini?</strong></p>
<p>Assolutamente niente, ve lo possiamo assicurare.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-16992 size-full" src="https://testing.portoantico.it/wp-content/uploads/2019/01/t-rex-lego-nathan-sawaya-1200.gif" alt="The Art Of The Brick di Nathan Sawaya" width="1200" height="470" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[button color=&#8221;blue&#8221; size=&#8221;normal&#8221; alignment=&#8221;none&#8221; rel=&#8221;follow&#8221; openin=&#8221;_parent&#8221; url=&#8221;https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&amp;doc=artistPages%2Ftickets&amp;fun=artist&amp;action=tickets&amp;erid=2358591&amp;includeOnlybookable=false&amp;x10=1&amp;x11=THE&#8221;] ACQUISTA I BIGLIETTI [/button]</p>
<h2></h2>
<h2>Informazioni su The Art of The Brick a Genova.</h2>
<p>Dal 12 marzo al 9 giugno 2019<br />
Dal lunedì al giovedì dalle ore 10:00 alle 18:00<br />
Venerdì, Sabato e Domenica dalle ore 10:00 alle 20:00<br />
Giorni festivi: dalle ore 10:00 alle 20:00<br />
Ultimo ingresso consentito in mostra è un’ora prima dell’orario di chiusura.</p>
<p>Intero: 14 euro (+1,50 euro di prevendita)<br />
Ridotto generico: (over 65, under 12, cral convenzionati, media parteners, disabili*) 12 euro (+1,50 di prevendita)<br />
Ridotto gruppi: (per un minimo di 25 persone): 10 euro (+1,50 di prevendita)<br />
Ridotto scuole: (per un minimo di 15 alunni): 8 euro (+1,50 di prevendita)<br />
Family pack da 3: (2 adulti e un bambino o un adulto e due bambini): 35 euro (+1,50 di prevendita)<br />
Family pack da 4: (due adulti e due bambini o un adulto e tre bambini): 44 euro (+1,50 di prevendita)<br />
Open: 16 euro (+1,50 euro di prevendita)<br />
I bambini al di sotto di 3 anni non pagano.</p>
<p><strong>Convenzione con La città dei bambini e dei ragazzi: </strong><br />
Sconto di € 2,00 sul biglietto di ingresso alla mostra AOTB presentando il biglietto de La città dei bambini e dei ragazzi. Promozione valida dal lunedì al venerdì.<br />
Sconto di € 1,00 sul biglietto di ingresso a La città dei bambini e dei ragazzi presentando il biglietto della mostra AOTB. Promozione valida tutti i giorni dal lunedì (solo aprile e maggio) alla domenica.<br />
Le due visite sono fruibili anche in giorni differenti entro il 9 giugno 2019.</p>
<p>L'articolo <a href="https://testing.portoantico.it/eventi/the-art-of-the-brick-genova-lego/">The Art of The Brick®: arriva a Genova la LEGO-arte di Nathan Sawaya</a> proviene da <a href="https://testing.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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		<item>
		<title>Weekend in famiglia al Genoa Port Center: laboratori e visite dedicate</title>
		<link>https://testing.portoantico.it/magazine-news/weekend-in-famiglia-al-genoa-port-center/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[claudiatirasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2019 09:21:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture]]></category>
		<category><![CDATA[genoa port center]]></category>
		<category><![CDATA[Porto]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale bambini]]></category>
		<category><![CDATA[visite culturali]]></category>
		<category><![CDATA[weekend in famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[weekend per famiglie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se siete in cerca di una novità per passare il...</p>
<p>L'articolo <a href="https://testing.portoantico.it/magazine-news/weekend-in-famiglia-al-genoa-port-center/">Weekend in famiglia al Genoa Port Center: laboratori e visite dedicate</a> proviene da <a href="https://testing.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se siete in cerca di una novità per passare il vostro <em>weekend</em> in famiglia, vi invitiamo a visitare il <a href="https://testing.portoantico.it/strutture/genoa-port-center/">Genoa Port Center</a> e a scoprire gli appuntamenti speciali dei prossimi mesi.</p>
<h2>Il porto non è più un mistero.</h2>
<p>Il porto è, da sempre, una delle <strong>attività economiche principali di Genova</strong>, con i suoi innumerevoli moli e calate, le aziende e i cantieri. Ma per chi non ci lavora o non lo conosce, il porto è uno spazio misterioso e praticamente inaccesibile. Un&#8217;area che si intravvede dalla sopraelevata o dal battello, ma di cui non tutti conoscono la composizione.</p>
<p>Per colmare questa lacuna di conoscenza e soddisfare la curiosità c&#8217;è il <strong>Genoa Port Center </strong>che, al Modulo 1 dei Magazzini del Cotone, offre una panoramica di tutti gli attori coinvolti nella vita portuale, delle loro funzioni e attività. Il  <strong>Genoa Port Center</strong> costituisce anche uno strumento molto utile per indirizzare i giovani verso un <strong>percorso formativo e lavorativo</strong>.</p>
<h2>Laboratori e visite dedicate: un weekend in famiglia.</h2>
<p>Nei prossimi mesi per le famiglie, oltre alla visita guidata, verranno organizzati alcuni <strong>laboratori speciali</strong>.</p>
<h3>Un mondo di merci e bandiere!</h3>
<p>Tutte le domeniche di gennaio alle 15:30 e alle 16:30 l’animazione <em><strong>Un mondo di merci e bandiere!</strong></em> vi porterà alla scoperta delle merci e della loro provenienza. Scopriamo quale viaggio fa la merce prima di arrivare fino a noi e quanti paesi attraversa.</p>
<h3>Il vento e il mare.</h3>
<p>A febbraio, invece, il tema delle domeniche insieme sarà il tempo atmosferico con l’animazione <em><strong>Il vento e il mare</strong></em>. Attraverso esperimenti e immagini proviamo a <strong>creare una nuvola e a riconoscere i vari tipi di nuvole</strong> e come si formano. Un modo divertente per scoprire tante cose nuove e diventare piccoli meteorologi. L’appuntamento, anche a febbraio è tutte le domeniche sempre alle 15:30 e 16:30.</p>
<h2>Una scoperta nuova ogni volta.</h2>
<p>Il Genoa Port Center è visitabile il sabato e la domenica dalle 14:30 alle 18:00, mentre in settimana, dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 14:30. Vi aspettano immagini, video e <strong>postazioni interattive</strong> per scoprire tutti i segreti del porto e anche alcune curiosità scientifiche molto interessanti.</p>
<blockquote><p>Lo sapevate, ad esempio, che il punto zero sul mare &#8211; proprio quello dal quale si parte per misurare per esempio il Monte Bianco &#8211; si trova a Genova?</p></blockquote>
<p>Questa è solo una delle migliaia di cose interessanti che potete scoprire al Genoa Port Center, oltre a misurare il vento, manovrare una gigantesca gru e tanto altro ancora.</p>
<p>Il Genoa Port Center vi aspetta!</p>
<p>L'articolo <a href="https://testing.portoantico.it/magazine-news/weekend-in-famiglia-al-genoa-port-center/">Weekend in famiglia al Genoa Port Center: laboratori e visite dedicate</a> proviene da <a href="https://testing.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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		<title>Andar per mostre: le 7 regole d&#8217;oro per adulti e bambini</title>
		<link>https://testing.portoantico.it/magazine-news/mostre-7-regole-adulti-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[frogadv]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 12:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale bambini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://testing.portoantico.it/?p=14686/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fate un dono speciale ai vostri figli: visitate insieme una...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fate un dono speciale ai vostri figli: <strong>visitate insieme una mostra</strong> e condividete uno di quei momenti che restano nei ricordi anche una volta cresciuti. Accompagnateli alla scoperta dell’arte, della tecnologia, della scienza, della storia naturale, dei segreti del mare, o fatevi coinvolgere quando i protagonisti delle esposizioni sono i loro compagni di gioco e di avventura.</p>
<p>L&#8217;articolata <strong>offerta museale di Genova</strong> è sempre ricca di appuntamenti dedicati a tutta la famiglia e propone esperienze immersive che consentono di sperimentare, oltre che di osservare. Per i bambini, così come per gli adulti, visitare una mostra può essere l&#8217;occasione per scoprire le culture del mondo o per conoscere più a fondo la propria.</p>
<p>A patto che ci entriate con il piede giusto: <strong>ecco 7 passi da seguire per arricchirvi davvero.</strong></p>
<p>[cycloneslider id=&#8221;andar-per-mostre&#8221;]</p>
<h2>1. Arrivate preparati.</h2>
<p><strong>Un po&#8217; di auto formazione</strong> prima di andare a vedere una mostra servirà a solleticare <strong>la curiosità dei vostri figli</strong> e a rendere la visita ancora più gratificante. Non è necessario conoscere nel dettaglio vita e opere degli autori e della corrente artistica che vi apprestate a esplorare: anche <strong>10 minuti spesi su Wikipedia</strong> possono aiutare a orientarsi e a trasformare l&#8217;esperienza, magari scovando qualche aneddoto interessante da raccontare ai bambini. Se avete la possibilità di approfondire le vostre conoscenze consultando testi specialistici, ovviamente, tanto meglio.</p>
<p><strong>Cercate sul sito del museo</strong> che ospita la mostra tutte le informazioni relative alla disposizione delle sale e organizzate il vostro tour culturale sulla base dei vostri interessi. Se andate per mostre insieme alla famiglia, in particolare, localizzate i <strong>punti di ristoro</strong> per concedervi le necessarie pause durante il percorso. Nei giorni precedenti la visita, potreste <strong>mostrare ai vostri bambini alcune delle opere</strong> che si accingono a vedere di persona, stamparle e portarle con voi: sarà l&#8217;occasione per una divertente <strong>caccia al tesoro artistico</strong>!</p>
<h2>2. Trovate il momento giusto.</h2>
<p>Musei e gallerie sono spesso affollati di amanti della cultura e dell&#8217;arte e, durante la visita a una mostra, non è difficile imbattersi in scolaresche che si accalcano davanti alle opere di maggior richiamo rendendole difficilmente visibili ai più piccoli. Molti spazi espositivi, inoltre, offrono<strong> l&#8217;ingresso gratuito in particolari orari</strong> o giorni della settimana, nei quali si verifica di conseguenza il maggior afflusso. Se desiderate davvero far partecipare i vostri figli alla mostra interagendo con le opere e ne avete la possibilità, <strong>scegliete un altro momento per visitarla</strong>. Alcuni musei riportano sui propri siti le statistiche degli ingressi nei vari periodi e, in genere, <strong>nei giorni lavorativi è più facile</strong> avere maggiore spazio a disposizione.</p>
<p>Considerate che andare per mostre è un&#8217;esperienza memorabile, ma può essere anche molto impegnativa e stancante, in particolare per i bambini: meglio iniziarla con una colazione abbondante ed energetica. Per alleggerire e rendere più divertente la giornata potreste controllare sul sito del museo se sono previsti <strong>appuntamenti dedicati ai più piccoli</strong> tra i visitatori, laboratori per imparare a fare cose d&#8217;arte o percorsi multimediali e interattivi che consentono di vivere esperienze uniche, come guidare un sottomarino. Perché l&#8217;arte, così come la scienza e la tecnologia, va vissuta a tutte le età.</p>
<h2>3. Prendetevi il vostro tempo.</h2>
<p>Se inizierete il vostro itinerario di visita poco dopo l&#8217;orario di apertura della mostra o se sceglierete un giorno in cui resta accessibile anche di sera, avrete tutto il tempo per <strong>apprezzarla con la dovuta calma</strong> e sino in fondo. Non c&#8217;è niente di peggio, infatti, che doversi affrettare a vedere tutte le opere di un museo passandole rapidamente in rassegna come fossero vetrine di negozi o ammirarle con in mente gli appuntamenti in agenda: <em>tempus fugit</em>, e con l&#8217;arte occorre soffermarsi per poter recepire sensazioni, curiosità e piacere. Desiderate scrutare i dettagli di un quadro fissandolo per mezz&#8217;ora? <strong>Concedetevi l&#8217;opportunità di farlo</strong>!</p>
<p>Se avete poco tempo a disposizione, o non volete mettere alla prova la “stanchezza da museo” dei vostri bambini, potete limitarvi a vedere le sezioni della mostra con le opere principali o quelle che più rispondono ai vostri interessi, magari rimandando il resto a una visita successiva. Del resto, <strong>i percorsi museali sono personalizzabili</strong> e, che siate adulti o bambini, dovrebbero sempre includere pause intermedie per metabolizzare quanto visto, riposarsi e fare uno spuntino per ricaricare le pile.</p>
<p>[button color=&#8221;blue&#8221; size=&#8221;normal&#8221; alignment=&#8221;none&#8221; rel=&#8221;follow&#8221; openin=&#8221;_blank&#8221; url=&#8221;https://testing.portoantico.it/cosafare/bambini-e-famiglie/&#8221;] SCOPRI LE ATTIVITÀ DEDICATE AI BAMBINI [/button]</p>
<h2>4. Fatevi guidare.</h2>
<p>Per ottenere il massimo da una mostra l&#8217;opzione migliore è <strong>seguire un <em>tour</em> guidato</strong> o noleggiare un&#8217;audioguida all&#8217;ingresso: per quanto vi siate preparati in precedenza, le informazioni fornite di persona davanti a un&#8217;opera o una voce registrata che ne illustra le caratteristiche possono rivelarsi strumenti utili a saperne ancora di più. L&#8217;ideale sarebbe <strong>partecipare all&#8217;inaugurazione con i curatori</strong> o, se ancora vivente, con l&#8217;artista, ma anche una semplice guida può farvi apprendere nuove nozioni e soddisfare le curiosità dei vostri figli.</p>
<p>Se il museo non prevede <em>tour</em> guidati specificatamente dedicati ai bambini, toccherà a voi vestire i panni del Cicerone per rendere l&#8217;esperienza stimolante e accattivante per tutti.</p>
<h2>5. Lasciate parlare le sensazioni.</h2>
<p>Una volta che avrete ascoltato le guide e letto i cataloghi e i pannelli illustrativi a fianco di ciascun quadro o scultura, lasciate che sia l&#8217;opera a parlarvi e provate a risponderle liberando le vostre sensazioni. Per quanto siate stati scrupolosi nel compiere i passi precedenti, infatti, nell&#8217;arte ciò che conta davvero è <strong>il piacere che suscita nel momento</strong> in cui la si osserva. Aprite la mente, gustatevi sino in fondo le opere che vi trasmettono emozioni e, anche senza cadere vittime della <em>Sindrome di Stendhal</em>, uscirete dalla mostra con ricordi indelebili.</p>
<p>Per aiutare anche i bambini a esprimere quanto provano di fronte alle opere, nei giorni precedenti alla visita potreste allenarli passando in rassegna i quadri della vostra casa e utilizzandoli come spunto per condividere opinioni e osservazioni: nel corso della mostra avranno una maggiore familiarità con l&#8217;arte e sarà più facile per loro formulare un pensiero critico. Potreste <strong>fornire loro anche un piccolo quaderno</strong> e una matita per coinvolgerli in maniera attiva: si divertiranno a riprodurre le opere e alla fine della visita avrete un prezioso ricordo supplementare.</p>
<h2>6. Condividete.</h2>
<p>Le mostre possono benissimo essere visitate anche da soli, per poter seguire appieno i propri tempi, gusti e interessi, ma vivendo l&#8217;esperienza in compagnia avrete la possibilità di <strong>socializzare e condividere</strong> conoscenze ed emozioni. Se siete soli, provate a twittare le vostre impressioni con un <em>hashtag</em> dedicato alla mostra: potreste scoprire di fianco a voi un altro appassionato desideroso di comunicare le sue sensazioni e iniziare così un interessante conversazione d&#8217;arte.</p>
<p>Per promuovere la conoscenza del nostro patrimonio culturale, il decreto cultura del maggio 2014 <strong>liberalizza l&#8217;utilizzo dei dispositivi</strong> elettronici all&#8217;interno dei musei e consente di scattare fotografie alle opere d&#8217;arte, senza l&#8217;utilizzo di <em>flash</em> per non danneggiarle. Approfittatene per postare sul vostro profilo <a href="https://www.instagram.com/portoanticodigenova/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Instagram</a> o <a href="https://it-it.facebook.com/pages/Porto-Antico-di-Genova/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook</a> i capolavori che avrete davanti: se i vostri <em>follower</em> sono all&#8217;altezza, potreste ricevere <em>feedback</em> in tempo reale con informazioni e curiosità che magari vi mancavano.</p>
<h2>7. Ritornate.</h2>
<p>L&#8217;esperienza dell&#8217;arte è per natura effimera e se non se ne conserva una traccia tangibile si rischia di uscire dalle sale d&#8217;esposizione con in testa una galleria di immagini che potrebbero presto offuscarsi: questo vale in particolare per i visitatori più piccoli. Per questo vi consigliamo, se ne avete la possibilità, di <strong>acquistare il catalogo della mostra</strong> e, durante la visita, di appuntare su un <em>block notes</em> le vostre descrizioni e impressioni delle opere per ricordarle meglio. Tornati a casa, potrete riprendere i vostri appunti e approfondirli facendo <strong>ricerche su Internet e in biblioteca</strong>, magari insieme ai vostri bambini.</p>
<p>Informatevi sulla storia delle opere che vi sono piaciute di più, individuate le fonti di ispirazione dell&#8217;artista, analizzate le sfumature e le relazioni che legano le forme e i personaggi riprodotti. L&#8217;arte ha il pregio di dare vita a interpretazioni differenti, nessuna delle quali può essere definita sbagliata, e quando anche i vostri figli avranno maturato la loro tornate a visitare la mostra: la vedrete con occhi nuovi e noterete di certo particolari che la prima volta vi erano sfuggiti.</p>
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		<title>5 buoni consigli per far avvicinare i bambini alla lettura</title>
		<link>https://testing.portoantico.it/magazine-news/5-buoni-consigi-alla-lettura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Cavazzuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2015 13:42:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sappiamo che sviluppare un autentico amore per la lettura fin...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sappiamo che sviluppare un <strong>autentico amore per la lettura</strong> fin dall’infanzia è importante: come possiamo comportarci se i nostri figli non leggono?<br />
Ecco cinque consigli pratici e molto semplici per stimolare i bambini ad avvicinarsi al <strong>gioco più bello del mondo</strong>: i libri.</p>
<h2>1. Creare un legame con la narrazione prima ancora che il bambino impari a leggere.</h2>
<p>Il bisogno di inventare, ascoltare e raccontare storie fa <strong>parte della natura umana</strong>. Lo sanno bene i genitori, che ogni sera si trovano a ripetere le stesse fiabe della buonanotte davanti al pubblico più severo, preciso e intransigente: i loro figli. È fondamentale dedicare a questo momento <strong>tutta la pazienza e l’impegno possibili</strong>: i bambini non vogliono ascoltare una “versione ridotta” di Cappuccetto Rosso, ma <strong>tutti i dettagli</strong>, l’esatto contenuto del panierino, quanti e quali fiori ha raccolto, lo scambio di battute tra lei e il lupo travestito da nonna ripetuto ogni sera parola per parola. Possibilmente recitato.</p>
<p>La fiaba della buonanotte è un ponte perfetto per aiutare il bambino ad <strong>associare il naturale amore per le storie all’oggetto-libro</strong>. Potete alternare il momento del racconto a quello della lettura ad alta voce tenendo il segno col dito sulla pagina, anche se vostro figlio ancora non sa leggere. Spiegategli che leggere è <strong>un’abilità molto speciale</strong>, che permette di avere libero <strong>accesso a tutte le storie del mondo</strong>.</p>
<p>Imparare a leggere presto per <strong>rubare questo magico <em>passe-partout</em></strong> non deve essere un obbligo, ma un desiderio.</p>
<h2>2. Essere lettori forti.</h2>
<p>Il modello dei vostri figli siete voi. Potrete ripetere centinaia di volte che leggere è importante e divertente, ma se voi, per primi, non dedicate alla lettura almeno un momento nel corso della giornata <strong>difficilmente vi crederanno sulla parola</strong>. Riuscire a ritagliare un piccolo lasso di <strong>tempo alla lettura ogni giorno</strong>, magari dopo pranzo o dopo cena, sarà prezioso per voi e aiuterà i vostri figli ad avvicinarsi ai libri con naturalezza. Lasciate che siano loro a chiedervi “Cosa leggi? Di cosa parla?” e raccontate qualcosa del romanzo che avete scelto.</p>
<h2>3. Avere una libreria a portata di bambino.</h2>
<p>Creare in casa <strong>un piccolo spazio accogliente</strong> dedicato alla lettura può essere un forte stimolo. Se una poltrona comoda davanti alla libreria non basta, invitate i vostri figli a giocare con voi a costruire un “rifugio” in cui poter leggere (una tenda di coperte, un materasso di cuscini, una casetta di sedie rovesciate: date libero sfogo alla fantasia).</p>
<p>Lasciate sempre un’ampia scelta di testi negli scaffali della libreria ad altezza bambino in modo che possano avvicinarsi liberamente ai libri e portare nell’angolo lettura quello che preferiscono. La dimensione ludica di questi momenti è fondamentale: per tanti bambini leggere è solo un insopportabile obbligo scolastico, fatelo diventare un <strong>momento di gioco e creatività</strong>.</p>
<h2>4. Trovare un momento dedicato ai libri fuori casa.</h2>
<p>Anche fuori dalle mura domestiche potete ritagliare alla scoperta dei libri <strong>un momento settimanale</strong> con i vostri figli. Tante biblioteche offrono <strong>spazi accoglienti e colorati</strong> dedicati ai più piccoli e, naturalmente, esistono anche biblioteche specializzate, come la nostra fornitissima <strong><a href="https://testing.portoantico.it/strutture/biblioteca-edmondo-de-amicis/">Edmondo De Amicis</a></strong>.</p>
<p>Spiegate nel dettaglio ai vostri figli come funziona il sistema dei prestiti: quanti libri possono consultare, portare a casa, dopo quanto vanno restituiti, e quando possibile fate una tessera anche a loro.</p>
<p><strong>Fatevi aiutare dai bambini</strong> a scegliere un libro per voi: leggete insieme le quarte di copertina, chiedetevi chi sia l’autore e cos’altro abbia scritto, perdetevi tra le copertine e giocate con le parole dei titoli. Invitate i vostri figli a prendere un libro anche per sé e offritevi di consigliarli, se sono indecisi.</p>
<h2>5. Incoraggiate le loro scelte autonome.</h2>
<p>Il consiglio più importante è far sì che la lettura <strong>non diventi obbligo</strong>. Vorreste tanto far leggere <strong>Roald Dahl</strong> ai vostri figli, ma in libreria loro scelgono sempre l’ultimo <em>blockbuster</em>? <strong>Non cercate di convincerli</strong> a cambiare rotta: imporre una lettura è il modo migliore per farla odiare. Lasciate che seguano un loro percorso autonomo e limitatevi a consigliarli quando intravedete uno “spiraglio” per proporre qualcosa di nuovo. Non dimentichiamoci che tanti adolescenti si sono avvicinati ai libri di <strong>Jane Austen</strong> perché… erano “i preferiti di Bella ed Edward” di Twilight. L’amore per le storie segue vie traverse e inaspettate: accompagnate i vostri figli e incoraggiateli a leggere quello che piace, senza precludersi di scoprire cose nuove. Potrebbero sorprendervi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://testing.portoantico.it/magazine-news/5-buoni-consigi-alla-lettura/">5 buoni consigli per far avvicinare i bambini alla lettura</a> proviene da <a href="https://testing.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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