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	<title>Mostra fotografica Archivi - Porto Antico di Genova</title>
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	<description>La piazza sul Mediterraneo</description>
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	<title>Mostra fotografica Archivi - Porto Antico di Genova</title>
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		<title>Un congresso SIF da ricordare</title>
		<link>https://testing.portoantico.it/magazine-news/un-congresso-sif-da-ricordare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[danielabalbi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 15:08:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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		<category><![CDATA[66° Congresso SIF]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Congressi]]></category>
		<category><![CDATA[Congresso]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Benfenati]]></category>
		<category><![CDATA[IIT]]></category>
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		<category><![CDATA[Neurofisiologia]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi di Genova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bene per Benfenati. Certamente il Centro Congressi di Genova dà...</p>
<p>L'articolo <a href="https://testing.portoantico.it/magazine-news/un-congresso-sif-da-ricordare/">Un congresso SIF da ricordare</a> proviene da <a href="https://testing.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Bene per Benfenati.</h2>
<p>Certamente il <a href="http://www.centrocongressigenova.it/"><strong>Centro Congressi di Genova</strong> </a>dà il suo massimo quando pullula di congressisti in tutte le sale e in tutti i Moduli. Quando tutti i posti dell’Auditorium sono occupati, la soddisfazione va alle stelle. Ma ci sono eventi di dimensioni più contenute che ugualmente sono motivo di compiacimento per la consistenza scientifica e per la qualità dei relatori.</p>
<p>Dopo 65 edizioni, il Congresso della Società di Fisiologia è approdato al Porto Antico su candidatura del<strong> Professor Fabio Benfenati,</strong> <strong>docente di <em>Neurofisiologia</em> all’Università di Genova e direttore del Dipartimento <em>Neurosciences and Brain Technologies</em> dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).</strong></p>
<blockquote><p><em>Questa è stata un’occasione importante</em> &#8211;  <strong>dice Benfenati</strong> &#8211; <em> per fare conoscere il lavoro dei ricercatori genovesi, ma anche di far conoscere Genova alla comunità fisiologica nazionale.</em></p></blockquote>
<p>Abbiamo chiesto al Professor Benfenati <strong>un feed back al termine dell’esperienza al Centro Congressi</strong> del Porto Antico.</p>
<p><strong>Professore, ha recepito commenti positivi dai suoi ospiti, su questa edizione genovese?</strong></p>
<blockquote><p><em>Il Congresso, che veniva dopo due location di prestigio, Portonovo di Ancona nel 2013 e Anacapri nel 2014, <strong>ha riscosso un grandissimo successo</strong> per la ricchezza del programma scientifico e sociale ma anche e soprattutto con apprezzamento per la sede, per la cucina e per la possibilità di potersi muovere a piedi tra le sedi degli alberghi, il centro congressi e il centro storico.</em></p></blockquote>
<p><strong>Per il catering nel corso dei lavori avete optato per una soluzione parzialmente in esterno. Soddisfatti?</strong></p>
<blockquote><p><em>Molto. I coffee break all’interno dell’area espositiva hanno assicurato i consueti momenti di incontro e aggiornamento tra ricerca e aziende. I lunch sulla banchina del Molo Vecchio hanno costituito reali pause nei lavori, complici le belle giornate di sole e di clima mite, e hanno consentito di gestire con maggior serenità il budget che, nei congressi che riguardano la ricerca di base, e quindi con risorse limitate e con quote di iscrizione molto basse, riduce notevolmente gli ambiti organizzativi.</em></p></blockquote>
<p><strong>Il programma non ha tralasciato gli eventi sociali. Che accoglienza avete riservato ai vostri ospiti?</strong></p>
<blockquote><p><em>Il programma sociale includeva l’apertura e il cocktail di benvenuto nella bellissima sede storica dell’Università in via Balbi. La sera successiva si è tenuto un concerto della giovane promessa del pianismo italiano Alberto Tessarotto, presso l’Auditorium E. Montale del Teatro Carlo Felice, che ha avuto un grande successo. Infine nell’ultima sera si è svolta la cena sociale presso la Sala dei Cetacei dell’Acquario di Genova, preceduta da una interessante visita alle vasche &#8220;a porte chiuse”.</em></p></blockquote>
<p><strong>Possiamo dire che si è trattato di eventi improntati ad una certa esclusività. Altra particolarità del vostro meeting sono state le due mostre fotografiche allestite nei Moduli dei Magazzini del Cotone. Ritiene che questa edizione genovese abbia lasciato una particolare impressione nei partecipanti rispetto alle altre?</strong></p>
<blockquote><p><em>Sicuramente si è contraddistinta per l’originalità e le innovazioni nel programma, quali appunto il concorso fotografico “Arte e Scienza&#8221; e la mostra fotografica di Enzo Cei, o il pitch contest tra i giovani presentatori di poster con premiazione finale. Tutti eventi paralleli che hanno costituito un ottimo accompagnamento alle sessioni scientifiche, di ottimo livello e molto frequentate. Un’esperienza sicuramente da ripetere nelle prossime edizioni. Il SIF 2015 si è inoltre certamente distinto anche per la intensa partecipazione e per lo svolgimento perfetto delle sessioni.</em></p></blockquote>
<p><strong>Infine, il nostro Centro Congressi dei Magazzini del Cotone! Come vi siete trovati, come Organizzatori, nella nostra struttura?</strong></p>
<blockquote><p><em>La struttura del Centro Congressi è una sicurezza: ben organizzata, personale efficiente e disponibile, siamo stati molto soddisfatti.</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Mostra sull&#8217;Expo&#8217; 1914</title>
		<link>https://testing.portoantico.it/editoriali/news/la-mostra-sullexpo-1924/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[danielabalbi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2015 14:18:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Expo' 1914]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Ansaldo]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo della Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Sala delle Grida]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Expo’ 1914 in mostra alla Borsa. Se siete a Genova...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>L’Expo’ 1914 in mostra alla Borsa.</h2>
<p>Se siete a Genova a marzo, magari per partecipare a un evento al Centro Congressi del Porto Antico, ritagliatevi un piccolo spazio per visitare <strong>la mostra sull’<a href="http://www.centrocongressigenova.it/a-proposito-di-expo/">Esposizione Internazionale di Genova del 1914</a>, allestita dalla Fondazione Ansaldo nel Palazzo della Borsa.</strong></p>
<p>Se siete Genovesi, è l’occasione per affacciarvi sull’inizio del secolo scorso e curiosare tra le testimonianze fotografiche di un evento assolutamente unico ed effimero, che per sei mesi cambiò il volto della città e la portò alla ribalta internazionale<strong>. Prodromo dell&#8217;altra Expo&#8217; Internazionale, quella del &#8217;92, che l&#8217;aspetto di Genova ha cambiato invece permanentemente</strong>,<strong> consegnando alla città (e ai turisti) l&#8217;area rinnovata del Porto Antico.  </strong></p>
<p>Se siete “foresti”, vale a dire “di fuori Genova”, è anche <strong>l’occasione per visitare uno dei più bei saloni della città, la storica Sala delle Grida del Palazzo della Borsa</strong>, fastoso e imponente esempio di architettura Liberty, dove avevano luogo le contrattazioni; adesso punto d&#8217;incontro e di esposizione per eventi legati alla cultura del Novecento e a quella contemporanea in tutte le sue espressioni.</p>
<h2>L’evento genovese che stupì il mondo.</h2>
<p>Gli ingrandimenti delle fotografie e delle cartoline del periodo rendono esaurientemente lo scenario che occupava la zona tra la Stazione Brignole e il fronte mare, con uno Stadium di  150&#215;100 metri,  e il grande spazio con <strong>gli allestimenti e i macchinari avveniristici di 125 espositori, raccolti in padiglioni di raffinata architettura</strong>.  Tra le attrazioni che più colpiscono anche per la loro attualità, la funivia che collegava l’area espositiva con la collina di Carignano, e la monorotaia sopraelevata Telfer, che dall’Expo’ si spingeva verso il mare, attraversandolo per un tratto, per fermarsi infine alla stazione costruita su uno dei moli portuali.</p>
<h2>Testimonianze d’archivio.</h2>
<p><strong>La mostra è curata da Massimo Minnella</strong>, giornalista di <em>Repubblica</em> e autore del libro sull’Esposizione del 1914, pubblicato recentemente da <em>De Ferrari Editore</em>. <strong>E’ corredata da filmati d’epoca, dell’archivio della Fondazione Ansaldo</strong>, visibili nelle postazioni dei box espositivi ricavati dai vecchi scagni degli agenti di cambio. <strong>E’ aperta al pubblico, con ingresso libero, sino al 29 marzo.</strong></p>
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		<title>&#8220;Frida Kahlo e Diego Rivera&#8221; a Genova</title>
		<link>https://testing.portoantico.it/editoriali/news/frida-kahlo-e-diego-rivera-mostra-foto-genova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[danielabalbi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 12:38:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande attesa per la tappa autunnale! Si preannuncia un autunno...</p>
<p>L'articolo <a href="https://testing.portoantico.it/editoriali/news/frida-kahlo-e-diego-rivera-mostra-foto-genova/">&#8220;Frida Kahlo e Diego Rivera&#8221; a Genova</a> proviene da <a href="https://testing.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Grande attesa per la tappa autunnale!</h2>
<p>Si preannuncia un autunno infuocato per <b>Palazzo Ducale</b>. Da Van Gogh a Picasso, da Chagall a Modigliani, Giacometti e poi lei, <b>Frida Kahlo</b>: angosciata, irriverente e discussa <b>pittrice messicana</b>.</p>
<p>Una grande artista ricordata oltre che per la sua arte anche per la tormentata storia d’amore con il famoso pittore messicano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diego_Rivera"><b>Diego Rivera</b></a>.</p>
<p><b>Dal 20 settembre 2014 al 8 febbraio 2015 </b> <b>Palazzo Ducale</b> apre le porte ad una grande mostra per presentare al pubblico il percorso artistico di una delle coppie più celebri e discusse del Novecento.</p>
<p>La mostra genovese prosegue il racconto iniziato a Roma, con l’esposizione alle <b>Scuderie del Quirinale</b> terminata il 30 agosto scorso.</p>
<p>La mostra di <b>Palazzo Ducale</b> analizza l&#8217;universo privato di Frida, un universo di grande sofferenza, al centro del quale sarà sempre il marito <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diego_Rivera"><b>Diego Rivera</b></a>, delineando un rapporto che lascerà enormi tracce nella sua arte.</p>
<h2>Tutt’altro che surrealismo.</h2>
<p>Una cosa è certa, non si può comprendere l&#8217;opera di quest&#8217;artista senza conoscerne la vita.</p>
<p><b>La sua arte è simbolica, realista</b>. Le sue opere rispecchiano proprio la sua anima. Il dolore fisico, l’angoscia profonda, il suo spirito di ribellione.</p>
<p>“L’artista che trasformò la sofferenza in arte”. Così si può definire.</p>
<p>Il successo delle opere pittoriche di Frida è proprio la palese dimostrazione di come il brutto nell&#8217;arte contemporanea abbia sopraffatto la Bellezza!</p>
<p><i>“.. Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni”<br />
</i></p>
<h2>Viaggiando nell’introspezione dell’artista.</h2>
<p>L’amore lungo e tormentato col marito <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diego_Rivera"><b>Diego Rivera</b></a>, i tradimenti, la malattia, il suo riscatto femminile, la sua sessualità. Le opere che vedrete esposte a <b>Palazzo Ducale</b> non sono altro che le pagine di un racconto… purtroppo non a lieto fine.</p>
<p>Osservandole verrete catapultati in un vero e proprio <b>viaggio nell’introspezione analitica dell’artista</b>.</p>
<h2>Oltre 130, tra dipinti e litografie.</h2>
<p>Tra i quadri più noti e significativi del suo passato: <i>“Le due Frida”</i>, <i>“Il marxismo guarirà i malati”</i>, <i>“L’abbraccio amorevole dell’universo, la terra, Diego, io e il signor Xolotl”</i>.</p>
<p><b>Frida usò la pittura per raccontare sé stessa</b>. La sua disabilità, in <i>“Autoritratto con ritratto del Dr. Farill”</i>, il dolore per l’aborto subito, in <i>“Ospedale Henry Ford”</i>, il suo corpo sanguinante distrutto dal dolore, come metaforicamente rivela l’opera <i>“A few small nips”</i>. Autoritratti profondamente toccanti, nei quali Frida<b> non distoglie mai lo sguardo dall&#8217;osservatore</b> e lascia trapelare un sorriso caustico sulle sue labbra.</p>
<h2>Dove e quando.</h2>
<p><b>Dal 20 settembre 2014 al 8 febbraio 2015.</b></p>
<p><b>Palazzo Ducale, Appartamento del Doge.</b></p>
<p><b>Orario:</b><br />
lunedì 14.00-19.00<br />
dal martedì alla domenica: 9.00-19.00<br />
Apertura serale: il giovedì, fino alle 22.30.<br />
Dalle ore 19.00 alle 22.30, per i giovani &#8220;under 26&#8221;, il biglietto è ridotto a € 5.<br />
La biglietteria chiude alle 21.30.</p>
<p><b>Ingresso:</b><br />
intero: € 13<br />
ridotto: € 11<br />
ridotto bambini: € 5<br />
ridotto gruppi: € 10</p>
<p>diritti di prenotazione e prevendite<br />
singoli: € 1,50<br />
gruppi: € 1,50 per persona<br />
scuole: € 1 per persona</p>
<p><b>Infoline e prevendita:<br />
</b>Tel.: +39 010 9280010</p>
<p><b>Informazioni e prenotazioni scuole<br />
</b>Tel.: +39 010 8171604</p>
<p><a href="mailto:biglietteria@palazzoducale.genova.it">biglietteria@palazzoducale.genova.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://testing.portoantico.it/editoriali/news/frida-kahlo-e-diego-rivera-mostra-foto-genova/">&#8220;Frida Kahlo e Diego Rivera&#8221; a Genova</a> proviene da <a href="https://testing.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le opere di Vogel: un&#8217;estate in mostra</title>
		<link>https://testing.portoantico.it/magazine-news/le-fotografie-di-walter-vogel-a-genova-palazzo-ducale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[simonabadino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jul 2014 07:11:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Ducale]]></category>
		<category><![CDATA[walter vogel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Palazzo Ducale omaggia il grande Walter Vogel. Uno dei maggiori...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="line-height: 1.5em">Palazzo Ducale omaggia il grande Walter Vogel.</span></h2>
<p><span style="line-height: 1.5em">Uno dei maggiori fotografi contemporanei europei. Noto soprattutto per i suoi scatti agli <em>artisti di Düsseldorf</em> e di altri operatori culturali, tra i quali </span><a style="line-height: 1.5em" title="Joseph Beuys" href="http://de.wikipedia.org/wiki/Joseph_Beuys">Joseph Beuys</a><span style="line-height: 1.5em"> e </span><a style="line-height: 1.5em" title="Pina Bausch" href="http://de.wikipedia.org/wiki/Pina_Bausch">Pina Bausch</a><span style="line-height: 1.5em">, Vogel realizza in seguito meravigliosi reportage che dalla Germania lo conducono in tutto il mondo, facendogli vincere nel 1964 il <em>World Press Photo Award</em>. Ed è proprio in quell&#8217;anno che Genova sorprende Vogel, e continuerà a fotografarla per oltre cinquant’anni, diventando uno straordinario testimone della città.</span></p>
<blockquote><p>Quando sono passato per la Liguria e ho visto Genova in lontananza <strong>ne sono rimasto incuriosito</strong>. Così mi sono ripromesso di tornare per visitarla. E così feci nel &#8217;64.</p></blockquote>
<h2>Frammenti di Genova nelle sue opere.</h2>
<p>In mostra al<strong> Ducale</strong> circa <strong>60 fotografie</strong>,  per raccontare attraverso l’immagine i luoghi tipici di <strong>Genova</strong>, i negozi storici, il suo mare, <strong>il Porto Antico</strong> e le vie del centro storico, che hanno emozionato e incuriosito l&#8217;artista.</p>
<blockquote><p><strong>Genova</strong> è una città così affascinante, così particolare: <strong>un fotografo che non ne viene colpito non può ritenersi tale.</strong></p></blockquote>
<h2>Dove e quando.</h2>
<p><strong>Dall’1 luglio al 24 agosto</strong> nella Sala del Munizioniere di <strong>Palazzo Ducale</strong>.</p>
<p><strong>Orari:</strong> 15-19 da martedì a venerdì; 10-19 sabato e domenica, chiuso lunedì.<br />
<strong>Ingresso</strong>: intero 5 € &#8211; ridotto 4 €.<br />
<strong>Biglietto speciale fotografia:</strong> € 10 consente la visita alle mostre di <a title="Le opere di Robert Capa a Genova" href="http://www.centrocongressigenova.it/mostra-fotografie-di-robert-capa-genova/">Robert Capa</a>, Walter Vogel e Lorenzo Capellini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://testing.portoantico.it/magazine-news/le-fotografie-di-walter-vogel-a-genova-palazzo-ducale/">Le opere di Vogel: un&#8217;estate in mostra</a> proviene da <a href="https://testing.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le opere di Robert Capa a Genova</title>
		<link>https://testing.portoantico.it/editoriali/news/mostra-fotografie-di-robert-capa-genova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[simonabadino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 08:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
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		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
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		<category><![CDATA[Robert Capa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una mostra del grande fotoreporter di guerra. In occasione dell&#8217;Anno...</p>
<p>L'articolo <a href="https://testing.portoantico.it/editoriali/news/mostra-fotografie-di-robert-capa-genova/">Le opere di Robert Capa a Genova</a> proviene da <a href="https://testing.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Una mostra del grande fotoreporter di guerra.</h2>
<p>In occasione dell&#8217;Anno Culturale Ungheria Italia 2013-2014, che coincide con il centenario della nascita di questo grande maestro della fotografia, il Museo Nazionale Ungherese di Budapest, la Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia &#8211; in collaborazione con <strong>Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura</strong> dedicano una mostra a Robert Capa.</p>
<p><strong>78 immagini in bianco e nero raccontano gli anni della seconda guerra mondiale in Italia.</strong></p>
<h2>Vissuti di guerra attraverso i suoi occhi.</h2>
<p><span style="line-height: 1.5em">Capa, pur non essendo un soldato, visse la guerra in prima persona, documentando attraverso i suoi scatti</span><b style="line-height: 1.5em"> il dolore e la sofferenza che si respirava sui campi di battaglia</b><span style="line-height: 1.5em">.</span></p>
<p><b>Immagini emotivamente toccanti</b>. Grandi opere di colui che è considerato da alcuni il <b>padre del fotogiornalismo</b>.</p>
<p>La mostra, curata da <i>Beatrix Lengyel,</i> resterà <b>a Palazzo Ducale sino al 5 ottobre</b> e sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:00.</p>
<h3>Informazioni</h3>
<p><span style="line-height: 1.5em">7 giugno – 5 ottobre 2014</span></p>
<p>Palazzo Ducale, Loggia degli Abati</p>
<h3>ORARI</h3>
<p>10/19<br />
da martedì a domenica<br />
lunedì chiuso</p>
<h3>BIGLIETTI</h3>
<p>intero € 8,00<br />
€ 6,00 ridotto per maggiori di 65 anni, minori di 26, gruppi di almeno 15 visitatori, convenzioni<br />
€ 4,00 ridotto per scuole e minori di 18 anni</p>
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